Non esiste ancora una definizione precisa e univocamente accettata per il termine “Arte Generativa”. Esiste al contrario una vasta gamma di possibili definizioni che spesso riescono a mettere in luce soltanto alcuni aspetti parziali di un fenomeno piuttosto complesso. Tra le tante, quella che sembra cogliere sufficientemente tutti i diversi aspetti di questo nuovo approccio definisce l'arte generativa come: qualsiasi pratica basata sull'impiego di un sistema, caratterizzato da un certo grado di autonomia, che possa essere opportunamente messo in azione al fine di contribuire in maniera parziale o totale alla creazione di un prodotto artistico.
Il processo di creazione può essere realizzato impiegando sistemi diversi: delle regole espresse in un linguaggio naturale, un programma per calcolatore, una macchina, o un qualsiasi altro tipo di procedura [1].
Così definito il termine arte generativa definisce esclusivamente il modo tramite cui si realizza l'opera d'arte, inoltre la definizione non dipende in alcun modo dalla natura o dal tipo di tecnologie utilizzate nel sistema generativo. Infatti l'aspetto principale che contraddistingue l'arte generativa consiste proprio nell'impiego di un sistema dotato di un sufficiente grado di autonomia che possa essere opportunamente attivato per la creazione di prodotti artistici. Uno dei principali effetti di questo tipo di pratiche consiste nella completa ridefinizione della figura e del ruolo dell'autore. Allo stesso tempo il rapporto fra autore e opera d'arte si trova a essere completamente stravolto rispetto al passato poiché nel caso dell' Arte Generativa l'atto creativo viene sdoppiato e spostato su due diversi livelli temporalmente e gerarchicamente differenti. Da ciò deriva che è possibile pensare alla coesistenza di due distinti autori che operano in momenti e su scale gerarchiche differenti: sul livello gerarchico superiore si trova collocato l'Autore che concepisce, progetta e realizza il sistema di arte Generativa; sul livello gerarchico inferiore si trova l'autore materiale dell'opera generativa ossia la persona o il dispositivo (nella maggior parte dei casi un calcolatore) che mette in funzione il sistema generativo al fine di produrre un prodotto finito.
Questa suddivisione di ruoli porta a dover riconsiderare il ruolo dell'autore che risulta essere notevolmente differente da quello ricoperto nelle pratiche artistiche tradizionali. Nel caso dell'Arte Generativa l'artista incarna il ruolo del “Creatore”, in maniera simile a quanto avviene nell'arte tradizionalmente intesa, ma egli risulta essere anche una sorta di “SemiDivinità” capace di creare un mondo artificiale che opportunamente attivato è capace di seguire una propria evoluzione e un proprio sviluppo autonomo. Da ciò emerge che nell'arte generativa il ruolo dell'artista consiste nel creare un dispositivo, un “ambiente di sviluppo” nel quale deporre un “seme” che avrà la capacità di svilupparsi in maniera indipendente. Completata la creazione del mondo artificiale l'Artista non può fare altro che diventare osservatore e assistere alle forme e al modo sotto cui prende vita e si sviluppa il frutto della sua opera.
Diverse tipologie di processi generativi sono stati introdotti e utilizzati negli ultimi anni per la creazione automatica o semi-automatica di prodotti artistici basati sull'utilizzo di forme di espressione artistica tradizionali. Per esempio è possibile utilizzare l'approccio generativo nel campo delle arti visive per la creazione d'immagini o di animazioni e di effetti visivi; in campo letterario è possibile definire delle procedure automatizabili per la creazione di testi e di poesie; infine in ambito musicale è possibile impiegare un'ampia gamma di processi generativi per la creazione di suoni e musiche. In genere uno dei principali obiettivi di tali pratiche consiste nel creare dei prodotti artistici caratterizzati da una certa similarità, ma diversi fra loro poiché ottenuti da differenti esecuzioni della procedura generativa. Inoltre è fortemente auspicabile che i diversi prodotti siano tutti esteticamente interessanti e sufficientemente distinguibili gli uni dagli altri.
L'approccio generativo è spesso basato sull'impiego di processi casuali per introdurre variabilità e indeterminazione della procedura creativa. Ciò non rappresenta una totale novità poiché la casualità è stata spesso utilizzata in diverse epoche storiche come strumento al servizio della creatività artistica. Diverse tecniche aleatorie sono state utilizzate per la creazione di poesie, storie, musica e disegni. Le motivazioni all'impiego di tali pratiche sono state numerose e di natura anche molto diversa: per alcuni artisti, come ad esempio i Dadaisti, l'impiego della casualità rappresenta un modo per ribellarsi a norme e pratiche accademiche troppo restrittive, mentre per altri, ad esempio i Surrealisti, la casualità rappresenta un mezzo per superare l'influenza limitante della coscienza, delle conoscenze assimilate e della pratica artistica finora maturata. In campo musicale John Cage rappresenta l'icona del compositore che, nell'intento di mettere in pratica quest'ultimo filone di pensiero, impiega e adotta un ampia gamma di pratiche e metodi aleatori sia nella composizione sia nell'esecuzione dei propri brani musicali.
Mentre molti dei sistemi generativi finora concepiti funzionano in maniera completamente autonoma, esistono anche alcuni approcci generativi che incorporano dei sistemi d'interazione che consentono agli utenti o alle informazioni provenienti dall'ambiente esterno di intervenire nello sviluppo del processo generativo alterandone in qualche modo il suo normale corso.
Anche se l'approccio generativo non è in alcun modo vincolato all'impiego di mezzi e di conoscenze scientifiche e matematiche, l'uso dei calcolatori elettronici per la realizzazione di procedure generative risulta essere uno dei principali terreni di sviluppo di questo nascente settore artistico. Molto frequentemente tali procedure sono basate sull'impiego di conoscenze scientifiche e di modelli matematici sviluppati in campi di ricerca molti diversi e distanti fra loro. Oltre all'impiego di generatori di numeri casuali e di tecniche probabilistiche è possibile utilizzare differenti tipologie di sistemi all'interno di procedure generative, come ad esempio: gli automi cellulari, i sistemi caotici, i frattali, le grammatiche generative, le reti neurali, gli algoritmi genetici.
La ricerca scientifica offre dunque un'ampia gamma di teorie, di conoscenze e di modelli che possono trovare facilmente applicazione in contesti artistici. Tutto ciò apre nuovissime possibilità interessanti sia in campo artistico, sia in campo scientifico e tecnologico. In campo artistico ciò comporta un arricchimento e una estensione degli strumenti, delle tecniche a disposizione degli artisti per l'esplorazione di nuove forme di espressività. Inoltre l'impiego di conoscenze e modelli relativi a fenomeni naturali, a ricerche sull'origine e l'evoluzione della vita e sulla intelligenza e la vita artificiale fornisce agli artisti la possibilità di percorrere nuove strade, ancora quasi del tutto inesplorate, alla ricerca di risposte alle domande che sin dalle origini hanno animato la filosofia, l'arte e la scienza quali ad esempio: l'origine e il fine della vita, il rapporto fra uomo e natura, il bello in natura e nelle opere dell'ingegno umano. Tutto ciò può avere, inoltre, anche importanti ricadute in campo scientifico poiché l'espressione artistica, generalmente più libera e meno ristretta sotto forme rigorosamente codificate, può stimolare l'insorgere di nuove intuizioni e di collegamenti inaspettati fra aspetti apparentemente distinti di uno stesso fenomeno, può, inoltre, indurre a riflettere, in maniera consapevole oppure in modo del tutto inconscio, su similitudini e relazioni fra mondi, realtà e visioni che la conoscienza consolidata e la pratica quotidiana considerano del tutto separati e differenti.
Così definito il termine arte generativa definisce esclusivamente il modo tramite cui si realizza l'opera d'arte, inoltre la definizione non dipende in alcun modo dalla natura o dal tipo di tecnologie utilizzate nel sistema generativo. Infatti l'aspetto principale che contraddistingue l'arte generativa consiste proprio nell'impiego di un sistema dotato di un sufficiente grado di autonomia che possa essere opportunamente attivato per la creazione di prodotti artistici. Uno dei principali effetti di questo tipo di pratiche consiste nella completa ridefinizione della figura e del ruolo dell'autore. Allo stesso tempo il rapporto fra autore e opera d'arte si trova a essere completamente stravolto rispetto al passato poiché nel caso dell' Arte Generativa l'atto creativo viene sdoppiato e spostato su due diversi livelli temporalmente e gerarchicamente differenti. Da ciò deriva che è possibile pensare alla coesistenza di due distinti autori che operano in momenti e su scale gerarchiche differenti: sul livello gerarchico superiore si trova collocato l'Autore che concepisce, progetta e realizza il sistema di arte Generativa; sul livello gerarchico inferiore si trova l'autore materiale dell'opera generativa ossia la persona o il dispositivo (nella maggior parte dei casi un calcolatore) che mette in funzione il sistema generativo al fine di produrre un prodotto finito.
Questa suddivisione di ruoli porta a dover riconsiderare il ruolo dell'autore che risulta essere notevolmente differente da quello ricoperto nelle pratiche artistiche tradizionali. Nel caso dell'Arte Generativa l'artista incarna il ruolo del “Creatore”, in maniera simile a quanto avviene nell'arte tradizionalmente intesa, ma egli risulta essere anche una sorta di “SemiDivinità” capace di creare un mondo artificiale che opportunamente attivato è capace di seguire una propria evoluzione e un proprio sviluppo autonomo. Da ciò emerge che nell'arte generativa il ruolo dell'artista consiste nel creare un dispositivo, un “ambiente di sviluppo” nel quale deporre un “seme” che avrà la capacità di svilupparsi in maniera indipendente. Completata la creazione del mondo artificiale l'Artista non può fare altro che diventare osservatore e assistere alle forme e al modo sotto cui prende vita e si sviluppa il frutto della sua opera.
Diverse tipologie di processi generativi sono stati introdotti e utilizzati negli ultimi anni per la creazione automatica o semi-automatica di prodotti artistici basati sull'utilizzo di forme di espressione artistica tradizionali. Per esempio è possibile utilizzare l'approccio generativo nel campo delle arti visive per la creazione d'immagini o di animazioni e di effetti visivi; in campo letterario è possibile definire delle procedure automatizabili per la creazione di testi e di poesie; infine in ambito musicale è possibile impiegare un'ampia gamma di processi generativi per la creazione di suoni e musiche. In genere uno dei principali obiettivi di tali pratiche consiste nel creare dei prodotti artistici caratterizzati da una certa similarità, ma diversi fra loro poiché ottenuti da differenti esecuzioni della procedura generativa. Inoltre è fortemente auspicabile che i diversi prodotti siano tutti esteticamente interessanti e sufficientemente distinguibili gli uni dagli altri.
L'approccio generativo è spesso basato sull'impiego di processi casuali per introdurre variabilità e indeterminazione della procedura creativa. Ciò non rappresenta una totale novità poiché la casualità è stata spesso utilizzata in diverse epoche storiche come strumento al servizio della creatività artistica. Diverse tecniche aleatorie sono state utilizzate per la creazione di poesie, storie, musica e disegni. Le motivazioni all'impiego di tali pratiche sono state numerose e di natura anche molto diversa: per alcuni artisti, come ad esempio i Dadaisti, l'impiego della casualità rappresenta un modo per ribellarsi a norme e pratiche accademiche troppo restrittive, mentre per altri, ad esempio i Surrealisti, la casualità rappresenta un mezzo per superare l'influenza limitante della coscienza, delle conoscenze assimilate e della pratica artistica finora maturata. In campo musicale John Cage rappresenta l'icona del compositore che, nell'intento di mettere in pratica quest'ultimo filone di pensiero, impiega e adotta un ampia gamma di pratiche e metodi aleatori sia nella composizione sia nell'esecuzione dei propri brani musicali.
Mentre molti dei sistemi generativi finora concepiti funzionano in maniera completamente autonoma, esistono anche alcuni approcci generativi che incorporano dei sistemi d'interazione che consentono agli utenti o alle informazioni provenienti dall'ambiente esterno di intervenire nello sviluppo del processo generativo alterandone in qualche modo il suo normale corso.
Anche se l'approccio generativo non è in alcun modo vincolato all'impiego di mezzi e di conoscenze scientifiche e matematiche, l'uso dei calcolatori elettronici per la realizzazione di procedure generative risulta essere uno dei principali terreni di sviluppo di questo nascente settore artistico. Molto frequentemente tali procedure sono basate sull'impiego di conoscenze scientifiche e di modelli matematici sviluppati in campi di ricerca molti diversi e distanti fra loro. Oltre all'impiego di generatori di numeri casuali e di tecniche probabilistiche è possibile utilizzare differenti tipologie di sistemi all'interno di procedure generative, come ad esempio: gli automi cellulari, i sistemi caotici, i frattali, le grammatiche generative, le reti neurali, gli algoritmi genetici.
La ricerca scientifica offre dunque un'ampia gamma di teorie, di conoscenze e di modelli che possono trovare facilmente applicazione in contesti artistici. Tutto ciò apre nuovissime possibilità interessanti sia in campo artistico, sia in campo scientifico e tecnologico. In campo artistico ciò comporta un arricchimento e una estensione degli strumenti, delle tecniche a disposizione degli artisti per l'esplorazione di nuove forme di espressività. Inoltre l'impiego di conoscenze e modelli relativi a fenomeni naturali, a ricerche sull'origine e l'evoluzione della vita e sulla intelligenza e la vita artificiale fornisce agli artisti la possibilità di percorrere nuove strade, ancora quasi del tutto inesplorate, alla ricerca di risposte alle domande che sin dalle origini hanno animato la filosofia, l'arte e la scienza quali ad esempio: l'origine e il fine della vita, il rapporto fra uomo e natura, il bello in natura e nelle opere dell'ingegno umano. Tutto ciò può avere, inoltre, anche importanti ricadute in campo scientifico poiché l'espressione artistica, generalmente più libera e meno ristretta sotto forme rigorosamente codificate, può stimolare l'insorgere di nuove intuizioni e di collegamenti inaspettati fra aspetti apparentemente distinti di uno stesso fenomeno, può, inoltre, indurre a riflettere, in maniera consapevole oppure in modo del tutto inconscio, su similitudini e relazioni fra mondi, realtà e visioni che la conoscienza consolidata e la pratica quotidiana considerano del tutto separati e differenti.


