
E' un lavoro di composizione assistita realizzato fra Settembre e Ottobre 2007.
I brani sono ottenuti dall'arrangiamento di melodie prodotte dall'oscillatore di Chua. I brani sono stati pubblicati come allegato del libro "A gallery of Chua attractors" scritto da Eleonora Bilotta e Pietro Pantano (World Scientific Press)
YOUNG
La figura mostra la timeseries dalla quale è stata formata la melodia originale che si può ascoltare più in basso

A partire dalla stessa timeseries sono state ottenute diverse voci agendo delle trasformazioni sulle durate; così ad esempio il sintetizzatore di sottofondo suona delle note al doppio della velocità del basso, la chitarra, al doppio della velocità del sintetizzatore. Nella seconda parte del brano entra la timeseries originale che viene affidata ad un ulteriore sintetizzatore su cui poi vengono applicati degli effetti sonori.
AMBIENTE MELODICO
Parte del materiale iniziale è mostrato in figura.

Sono state utilizzate due diverse time series composte nella stessa modalità e con un andamento melodico simile. La prima time series è riconoscibile nel tappeto iniziale e nell'arpeggio dell'arpa, la seconda è invece riconoscibile nel suono dell'oboe e dei violini.
Il materiale ha subito in alcuni momenti delle trasposizioni, così da creare dei passaggi armonici e modulazioni in atre tonalità.
ITER
Il materiale originale è mostrato in figura

Il brano vuole ricrearre delle atmosfere leggere di stampo classico. La stessa time series subisce trasformazioni temporali e ogni soluzione viene fatta suonare da uno strumento diverso, così il contrabbasso suona la parte più lenta, l'arpa suona una parte intermedia che costruisce un arpeggio dalla trasposizione della linea melodica, i violini suonano la parte senza modificazioni temporali. L'individuazione di frasi compiute è resa grazie la selezione di alcune note della time series e la cancellazione di altre.
SMILE
Il materiale di partenza è mostrato nella figura
Il brano è stato composto facendo filtrare a scale di diversa tonalità l'evoluzione dello stesso attrattore.
Il procedimento è avvenuto in tempo reale cosicchè il compositore avesse la consapevolezza dei passaggi che venivano a formarsi. Le intensità sono controllate in tempo reale dal compositore stesso. Il materiale grezzo è stato poi selezionato scegliendo i momenti più significativi. Alla fine è stata aggiunta ex-novo una linea di basso che conferisce senso all'opera.
PASSI NEL BUIO
Il materiale di partenza per il brano sorgente è mostrato in figura.

STUDIO 3.5 BETA
Il brano prende tre time series diverse e crea una struttura complessa di stile orchestrale.
Quando l'evoluzione della serie è all'interno di diversi range di valori, la codifica viene assegnata a diversi strumenti così da creare l'impressione di un dialogo sonoro. Sono state inoltre operate delle trasformazioni delle durate per creare dei passaggi da momenti di maggiore trasporto a momenti di riposo.
PAN II
Il materiale grezzo da cui si è partiti è stato ottenuto codificando le tre coordinate dell'attrattore di Chua in melodia, intensità e durata delle note. L'arrangiamento è stato realizzato lasciandosi ispirare dal materiale grezzo. Anche in questo caso le trasformazioni melodiche hanno creato arpeggi sia per le parti di accompagnamento che per quelle solistiche. Si può riconoscere una modulazione da una tonalità minore ad una maggiore. L'evoluzione delle dinamiche controllate dall'attrattore di Chua conferisce al brano una maggiore naturalezza e vitalità.
IACO
Le linee melodiche prodotte dall'attrattore di Chua sono state scelte e organizzate sia per costruire forme tematiche su cui basare la struttura portante del brano sia per momenti improvvisativi e solistici. La forma complessiva richiama i brani di musica fusion.
FLYING WING
In questo brano si è voluto sperimentare la possibilità di realizzare forme musicali tradizionali usando il materiale prodotto dalla codifica dell'attrattore di Chua. Sono stati selezionati diversi frammenti melodici che poi sono stati soggetti a varie trasformazioni temporali e trasposizioni. Le voci sono state organizzate in maniera polifonica a “canone”.
MOVIMENTI OBLIQUI
Il brano é stato composto con l'intento di realizzare delle strutture musicali simili a quelle della musica colta di inizio secolo. La particolarità del brano è che le serie temporali sono state usate per controlare strumenti a percussione. Inioltre è stato realizzato un arrangiamento di tipo orchestrale in cui la serie temporale di ogni coordinata è stata assegnata ad una famiglia diversa di strumenti orchestrali (coordinata X fiati, coordinata Y percussioni, coordinata Z archi).


